//Come automatizzare efficacemente una campagna di marketing: una guida passo per passo

Come automatizzare efficacemente una campagna di marketing: una guida passo per passo

Quando digiti “come automatizzare …” nella casella di ricerca di Google, uno dei primi suggerimenti di ricerca dice “come automatizzare le cose noiose”. Infatti – le cose noiose, i compiti ripetitivi, ardui, ma attività necessarie sono il peso che desideriamo toglierci con l’aiuto di alcuni trucchi magici. Lo stesso vale per le attività di marketing. Con strumenti così avanzati disponibili per i marketers, è possibile automatizzare molte attività che fino a poco tempo fa dovevano essere fatte manualmente. Un grande esempio di tali strumenti è la piattaforma di Marketing Automation e, in particolare, una delle sue principali funzionalità – il workflow.

Workflow – un’introduzione

Un workflow è una campagna di marketing automatizzata creata sulla piattaforma di Marketing Automation. Questo è un ottimo strumento per pianificare la tua strategia di marketing e lasciare che sia fatta automaticamente dal sistema, senza alcuna azione manuale.

Non solo consente di risparmiare un bel pò di tempo ma automazione significa che molti più dati possono essere analizzati e più azioni possono essere eseguite simultaneamente di quelle che potrebbero essere eseguite da un essere umano. Un altro vantaggio della comunicazione automatizzata è un alto livello di personalizzazione. I dati raccolti dalla piattaforma di Marketing Automation riguardanti il profilo comportamentale e transazionale di ogni utente possono sembrare utili quando si vuole adattare i messaggi alle preferenze di un destinatario.

Sembra complicato? Per niente. In SALESmanago i workflow possono essere creati facilmente e senza sforzo tramite un wizard drag & drop intuitivo ma potente.

Come automatizzare una campagna di marketing

Per mostrarti quanto sia facile (e anche divertente) creare una campagna di marketing automatizzata, abbiamo preparato questa guida passo per passo che ti guiderà attraverso la creazione di un workflow esemplificativo. Iniziamo!

1. Start

In questo esempio, la campagna verrà attivata quando un contatto viene taggato con uno specifico tag.

Il tagging è un modo di ordinare i contatti dal tuo database in gruppi con interessi simili al fine di adattare la comunicazione alle loro esigenze e richieste. Esistono molti modi per assegnare un tag a un contatto, per esempio, quando un contatto visita una pagina specifica sul sito web. Nel nostro caso, diciamo che è un tag chiamato PRICING, assegnato quando un cliente visita la tua pagina dei prezzi. Visitare una pagina di questo tipo significa che il contatto sta valutando il proprio servizio o prodotto e sta valutando le opzioni. È un ottimo momento per iniziare una conversazione sulla tua offerta e iniziare a convincere il tuo potenziale cliente che hai esattamente ciò che desidera.

2. Primo messaggio

Cosa puoi fare quando sai che il visitatore si aggira furtivamente nella tua pagina relativa al princing?Ad esempio, puoi inviare un messaggio che dice direttamente che hai registrato la sua visita sul tuo sito web e che sei a disposizione per aiutarlo con qualsiasi domanda che l’utente possa avere. Potrebbe essere il primo contatto diretto del potenziale cliente con la tua azienda, quindi assicurati di fare una buona impressione. Dai un’occhiata all’esempio di questa email inviata da SALESmanago dopo che il contatto ha visitato la pagina relativa al pricing.

Non dimenticare un chiaro invito all’azione: cosa vuoi che faccia il tuo contatto? Qual è lo scopo dell’email? Sii chiaro e diretto per evitare la confusione del tuo potenziale cliente.

Perché questo tipo di messaggio funziona? Il contatto ha la sensazione che ti stai prendendo cura di lui e che stai andando incontro ai suoi bisogni. È molto probabile che voglia anche che tu lo guidi ulteriormente nel processo di vendita.

3. Escludi certi contatti

Sicuramente non vuoi inviare un messaggio simile a tutti i tuoi attuali clienti! Sarebbe un errore. Perciò, mentre crei le tue campagne, devi specificare se c’è un gruppo di contatti da escludere, in questo caso i tuoi clienti paganti. Puoi farlo facilmente aggiungendo un elemento denominato “condizione” al tuo workflow prima di inviare un’email. Ciò può essere fatto ancora una volta grazie ai tag. Se il contatto viene taggato con il tag CUSTOMER, il workflow termina per lui in quel momento. Ma se il contatto non è contrassegnato con il tag CUSTOMER, cioè non è ancora un cliente, riceverà l’email.

4. Verifica la reazione al primo messaggio

Questo è dove le cose diventano un pò più complesse. Ora puoi decidere quali azioni vuoi eseguire in base alla reazione del contatto al messaggio n. 1. Se lui o lei legge l’e-mail, è possibile inviare quello successivo, ad esempio dando maggiori informazioni sul tuo prodotto o servizio o eseguendo qualsiasi altra azione che costituirebbe il livello successivo definito per i destinatari più coinvolti.

Se il messaggio non viene letto, allora forse dovresti riadattare la tua strategia. Forse l’email non è il modo preferito di comunicazione dei contatti? Puoi tentare la fortuna inviando un SMS o una notifica push.

Ma ecco che arriva un altro importante problema…

5. A/B/X test

Abbiamo già detto che se il tuo tentativo di contatto non ha successo, puoi provare di nuovo con un altro canale. Ma come possiamo capire quale canale sarà quello giusto? Ognuno ha le sue preferenze. In questo caso indovinare non è la mossa giusta. Fortunatamente, abbiamo i test A/B/X per salvare la giornata! I test consentono di verificare quali elementi della campagna porteranno risultati migliori: un’email statica o dinamica? un banner personalizzato o una web push, o forse un SMS? Il test A/B/X è il modo per scoprirlo.

6. Aggiunta di un punteggio, spostamento dei contatti nei funnel e avvisi

I workflow non sono solo un ottimo strumento di marketing, ma sono anche una soluzione utile per la gestione e lo snellimento dei processi di vendita. Supponiamo che vorresti che i rappresentanti di vendita ricevano avvisi su un comportamento specifico del contatto: quando apre una email, visita una pagina, fa clic su un link, ecc.

Puoi anche assegnare un punteggio a ogni contatto per un’attività specifica. Il punteggio è un modo per misurare il coinvolgimento del contatto: se legge un’email, visita il sito web, fa clic su un banner e quindi determina se è pronto per l’acquisto. Tutto ciò è possibile grazie ai workflow.

Nel nostro caso, vogliamo che un contatto venga spostato in un altro stage del sales funnel dopo aver aperto l’email inviata nel passaggio precedente della campagna. Il contatto è ora più informato sulla nostra azienda, quindi vogliamo trasferirlo nello stage denominato PROSPECT. Grazie a ciò, il tuo team di vendita saprà che il contatto è potenzialmente interessato alla tua offerta.

7. Retargeting

Il Retargeting è un ottimo modo per rimanere in contatto con i tuoi potenziali clienti su altri siti Web, ad esempio su Facebook. La possibilità di creare un pubblico personalizzato (Custom Audience) è un’opzione utile. È un gruppo di contatti a cui vuoi mostrare i tuoi annunci su Facebook. I Workflow di SALESmanago, grazie all’integrazione con Facebook Ads, offrono la possibilità di aggiungere (o cancellare) contatti nei tuoi gruppi di pubblico personalizzati. Con il retargeting puoi rafforzare la relazione con i tuoi potenziali clienti, aumentare la consapevolezza del marchio e rendere la tua offerta più visibile e ricordata.

Ora dobbiamo solo finalizzare il workflow con elementi di “fine” e voilà la nostra campagna di marketing automatizzata è pronta!

La nostra guida è ovviamente solo un esempio di campagna di marketing che può essere automatizzata utilizzando la Marketing Automation e i workflow. Usa la tua immaginazione e invenzione per creare i workflow che ti aiuteranno a raggiungere i tuoi obiettivi di business!

2019-05-27T07:38:05+00:00 By |Blog|